A scuola di sostenibilità

Sostenibilità a scuola

Una scuola sostenibile dipende non solo dalla qualità delle infrastrutture ma anche dai comportamenti che tutti i fruitori della struttura scolastica si impegnano a adottare quotidianamente.

Ecco alcuni suggerimenti per rendere la Scuola sempre più sostenibile.

Differenziare è facile.
A scuola come a casa facciamo la raccolta differenziata. Una sana abitudine per una eco-classe che si rispetti.

Chiudiamo il rubinetto.
Date sempre un’occhiata in bagno che tutti i rubinetti siano chiusi e se un rubinetto gocciola segnalate il problema alla Scuola. Stessa attenzione anche per gli sciacquoni dei water. Se, invece, dovete lavare pennelli o altro materiale, utilizzate una bacinella e non l’acqua corrente. L’acqua è preziosa, non sprechiamola.

 Riutilizzate la carta.
Non consumate inutilmente la carta. Per prendere appunti o scarabocchiare è sufficiente un foglio di carta già usato sull’altro lato. E ricordatevi di differenziarla. Ricordiamoci anche che non è sempre necessario stampare tutto!

 Il giornalino della scuola in formato elettronico.
I moderni formati elettronici sostituiscono in tutto e per tutto gli stampati, ed addirittura i giornali vengono oggi distribuiti in formato elettronico per i-pad e tablet. Un buon motivo per rendere elettronico anche il giornalino della scuola. Niente costi di stampa e di spedizione, e un grande beneficio per l’ambiente.

Spegnete la luce (quando non serve).
Quando basta la luce che entra dalle finestre, non c’è bisogno di tenere accese lampade e lampadine.  Spegniamo sempre la luce quando la classe è vuota.

 C’è merenda e merenda.
In molti paesi d’Europa gli studenti portano la propria merenda direttamente da casa in un contenitore riutilizzabile. Ingredienti freschi e meno rifiuti. Impariamo dall’Europa.

 Bere acqua del rubinetto.
La borraccia in giro per il mondo è ormai una moda. Comoda e riutilizzabile può contenere l’acqua del rubinetto. Un’acqua a chilometri zero. Un risparmio non indifferente per le tasche e per l’ambiente. Se non volete la borraccia si può sempre riutilizzare la bottiglietta da mezzo litro. Perché gettarla via tutte le volte?

Occhio al termosifone.
Il riscaldamento al massimo non serve a nessuno: né alla salute, né all’ambiente. Un po’ di attenzione non guasta. Una temperatura di 18-20 °C nei mesi invernali è  più che sufficiente a garantire condizioni microclimatiche ideali. Ove presente, non abusiamo mai dell’impianto di climatizzazione nei mesi più caldi: una differenza di temperatura di qualche grado tra l’ambiente esterno e quello interno è più che ottimale.

Niente rifiuti in giardino.
Finita la ricreazione non abbandonate rifiuti o oggetti: lasciate il luogo come lo vorreste ritrovare la prossima volta. Gli oggetti abbandonati in giardino potrebbero contenere ristagni d’acqua e diventare il paradiso delle zanzare. Una ragione in più per non abbandonarli. Ricordatevi che potete sempre differenziarli.

In bagno.
Ricordate che il water non è un cestino della spazzatura e non versate nei lavandini residui di vernici e di sostanze pericolose utilizzate durante le lezioni e i laboratori.

Create una piccola biblioteca.
Perché gettare via i libri che non leggete più? Organizzate uno scambio di libri in classe e condividete l’emozione di un libro. Altrimenti donateli alle associazioni che si occupano della distribuzione dei libri usati: farete felice chi non può permettersi di comperarli.

Buon senso in gita.
In gita se non si trova un cestino, non abbandonate i rifiuti, raccoglieteli in un sacchetto e teneteli nello zaino fino al contenitore più vicino.

Stop allo stand-by.
Quando ci si allontana dall’aula computer spegnete sempre il monitor, anche il salvaschermo consuma elettricità. Stesso discorso per tutti gli apparecchi elettronici in stand-by.
Preferite raggiungere la scuola a piedi, in bici o con i mezzi pubblici e, dove è presente il servizio, vi invitiamo a collaborare e partecipare al Pedibus.

 Una festa a prova d’ambiente.
Anche in una classe si può fare un’eco-festa. Basta un minimo di organizzazione. Se volete ridurre i rifiuti il consiglio è quello di scegliere contenitori riutilizzabili per trasportare il cibo e tovaglie, tovaglioli, bicchieri, piatti e posate lavabili. Altrimenti ricordate sempre di differenziare quello che rimane: piatti e bicchieri usa e getta in plastica si possono gettare (svuotati del contenuto) tra la plastica e così pure le bottiglie dell’acqua e delle bibite (pressate). Le posate usa e getta in plastica vanno, invece, gettate nel residuo – indifferenziato.

I contenitori in alluminio delle torte sono riciclabili insieme alle lattine ed anche la pellicola di alluminio può essere raccolta in modo differenziato (potete farne delle palline prima di gettarle nel contenitore). Tovaglie, tovaglioli e tutta la carta sporca non vanno gettati nella carta, ma nell’organico, oppure nel residuo. Anche se sono riciclabili, non ha senso sprecare tanti bicchieri: scrivere il proprio nome con un pennarello permette di usarne uno solo per tutta la festa.

E se avanza del cibo? Provate a consultare il nostro Ricettario degli avanzi per qualche idea da realizzare.

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Protocollo d'intesa alternanza Scuola-Lavoro Emilia Romagna - Gruppo Iren

Protocollo d’intesa tra Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Gruppo Iren per la realizzazione di attività di alternanza scuola-lavoro – Disponibilità a.s. 2016/2017

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